lunedì 22 ottobre 2007

Cultura fa rima con autonomia (Mario Argiolas)

Finalmente ci siamo. I protagonisti della filiera del libro (editori, librai, autori), il mondo della scuola, della pubblica lettura, dell’associazionismo, i lettori ritrovano il loro appuntamento annuale, un luogo d’incontro, di partecipazione, di festa. Questa è la settima edizione, sette lunghi anni di lavoro appassionato, di crescita, di relazioni, di critica e autocritica, di lavoro tenace contro i ripetuti tentativi di ostacolare e cancellare un’esperienza, da qualcuno considerata troppo decentrata, rispetto ai grandi centri, e anomala, forse perché poco incline a seguire le mode del momento, la eccessiva spettacolarizzazione della cultura.
Quest’anno apriamo con un omaggio a Gramsci, omaggio sentito e sincero nei confronti del grande intellettuale di Ales. Il Gramsci del “pessimismo dell’intelligenza e dell’ottimismo della volontà”; il Gramsci che nei Quaderni ha scritto: “La letteratura deve essere nello stesso tempo elemento attuale di civiltà e opera d’arte”.
A partire da giovedì prende il via l’appuntamento con il progetto “La scuola adotta un libro sardo”. Cinquecento studenti provenienti da tutta la Sardegna, dopo aver adottato e letto un libro, s’incontrano e lo discutono tra loro e con gli autori. Questo progetto nato quattro anni fa da un’idea di Giuseppe Marci è diventato un punto di forza della Mostra del libro e l’AES ne va orgogliosa.
Il tema unificante di tutta la manifestazione è IL FUTURO: LE PAROLE E LE IDEE PER IMMAGINARLO. Questo tema è un regalo di Stefano Salis e di ciò lo ringraziamo perché è un tema che spinge a rivolgere il nostro sguardo al futuro, in un’epoca in cui il senso del futuro rischia di tramontare, a ritrovare la speranza.
Il Futuro è il filo rosso che attraversa tutta la manifestazione. Tutti i giorni, nello spazio autori, gli scrittori incontreranno il pubblico dei lettori e si confronteranno sul tema "Un futuro da leggere". Ogni sera dopo le 21 nei ristoranti della città di Macomer gli autori incontreranno ancora i lettori in un contesto conviviale e daranno corpo alle "Visioni di futuro nella letteratura contemporanea". Spazio anche ai saggisti e agli approfondimenti con i quattro incontri di "Piccola patria. La Sardegna e il mondo nelle pagine dei saggisti". Si parlerà del "Rinascimento letterario sardo", della produzione letteraria in lingua sarda, di scienza e fantascienza e di "Cartas de logu", cioè del rapporto tra la letteratura e le radici. Sabato 27 per "Ultime notizie dal mondo del libro" si terrà una tavola rotonda sul futuro del libro e della promozione della lettura: da Gutenberg a Internet.
Domenica 28 si terrà un seminario sul futuro delle fiere del libro e di pomeriggio un incontro pubblico sull'eventismo culturale con autorevoli rappresentanti di importanti manifestazioni della penisola. La Mostra del libro non resterà chiusa negli spazi, bellissimi, delle ex Caserme Mura, ma si radicherà in tutta la città di Macomer, attraverso numerose iniziative, a partire dalle attività del Centro Internazionale del Fumetto, e sabato 27 tutto il centro storico sarà animato dalle manifestazioni della "Notte bianca", che vedrà protagonisti gli autori e i poeti insieme ai gruppi tradizionali. Novità assoluta dell'edizione di quest'anno è il "blog" che l’AES ha proposto a tutto il Comitato organizzatore recependo una brillante idea di Andrea Mameli. Vuole essere uno spazio open, aperto ai contributi dei lettori e degli autori.
Ci auguriamo che il padiglione editoria e libri, completamente rinnovato, che ospita il grande stand dell’editoria sarda e lo stand dei librai sardi indipendenti, offra, come lo scorso anno, un’irripetibile opportunità perché i lettori incontrino il libro e scoprano la grande ricchezza rappresentata dalla nostra produzione editoriale. Lo stand ospita anche i libri degli editori Fanucci e Minimum Fax, ospiti fissi di questa edizione. La piccola e media editoria di qualità è molto ben rappresentata anche quest’anno dopo i bellissimi giorni trascorsi lo scorso anno con Marcos y Marcos ed E/O.
La 7a Mostra del libro di Macomer si conferma come punto di aggregazione di tutti i protagonisti della promozione del libro e della lettura, uno spazio di incontro, confronto e approfondimento, dove il pubblico è assolutamente protagonista e non passivo consumatore di stereotipi, una realtà dove la cultura sarda è presente in forze e si confronta con tutte le altre culture senza presunzione e senza complessi d'inferiorità. Il tutto grazie ad una formula originale e ad una "direzione artistica" che comprende gli editori sardi, i librai sardi indipendenti e le associazioni culturali, a partire da Verbavoglio, capaci di lavorare insieme in modo creativo e di collaborare attivamente con le Istituzioni (Regione Sardegna - Assessorato alla Pubblica Istruzione e Comune di Macomer).
Buon lavoro a tutti e buone letture.
Mario Argiolas

3 commenti:

Ivo Murgia ha detto...

beh in effetti da questo articolo, più che dal programma, sembra che qualcosa ci sia, pardon!

Gabriele ha detto...

Ma che vuol dire Cultura fa rima con Autonomia?

Anonimo ha detto...

A Gabriele vorrei dire che cultura e autonomia sono due parole che stanno bene insieme. La cultura senza autonomia infatti è condizionata e strumentalizzata dal potere politico ed economico
mario